Pellaro e Zona Sud del Comune di Reggio Calabria
Pèllaro (Pèddhuru in reggino) è la XV circoscrizione del comune di Reggio
Calabria.
Con circa 30.000 abitanti, comprende anche il rione di Bocale, ed è il quartiere
più a sud della città.
Fu comune autonomo fino al 1927.
Si tratta di una zona collinare che degrada dolcemente verso il mare, formando una
baia naturale, dove nel '500 sostò anche la flotta che avrebbe sostenuto la battaglia
di Lepanto.
La "punta" e la "conca" con lo sfondo dell'
Etna, rappresentano il principale
elemento caratterizzante della zona di Pellaro. Le abitazioni si sviluppano lungo
la cosiddetta "Via Nazionale", strada che partendo dal confine dell'Aeroporto in
località San Gregorio si snoda lungo la costa, seguendo la ferrovia fino al confine
meridionale del Comune, e confluisce nella SS 106.
Lo sviluppo edilizio segue in parte questo asse, e in parte cresce in maniera caotica
verso le colline retrostanti.
Soltanto nel nucleo centrale di Pellaro (che probabilmente possedeva precedentemente
un piano di fabbricazione) è possibile riscontrare un modus aedificandi a scacchiera:
le due vie principali e parallele, cioè Via Nazionale e Via Longitudinale, sono
segmentate da strade minori ortogonali alle principali e parallele fra loro.
La presenza della Ferrovia (parallela anch'essa alle due strade sopra indicate)
crea una fastidiosa discontinuità fra l'agglomerato urbano e la Via Marina, separati
da un sottopassaggio.
La zona abitata sin dai tempi della
Magna Grecia è sempre rientrata nella
sfera politica di Reggio, sulle colline sorgevano e sorgono ancora oggi dei bellissimi
giardini, dove viene coltivata la vite che dà il buon vino Pellaro IGT.
Con la conquista della città nel 272 a.C. da parte dei romani, la zona di Pellaro
divenne con i suoi grandi boschi il cuore dell'attività secondo cui Rhegium doveva
fornire a Roma un determinato numero di navi da guerra, inoltre sulla costa, precisamente
nell'insenatura di Occhio, sorgeva un porto importante per i traffici con l'oriente.
Nel 1908 il terremoto-maremoto che colpì Reggio Calabria interessò pesantemente
anche Pellaro: sul paese si abbatterono onde alte fino a 13 metri che, sommate al
movimento tellurico, rasero al suolo il paese e causarono oltre un migliaio di vittime
pellaresi.
Nel 1927, l'ammiraglio
Giuseppe Genoese Zerbi con la conurbazione della "Grande
Reggio" incluse Pellaro come circoscrizione del comune di Reggio.
Pellaro è una zona turistica con le sue spiagge, e produce dell'ottimo vino (Pellaro
IGT) che viene prodotto sfruttando le zone dei vigneti utilizzate sin dai primi
coloni greci.
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